novellino
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| Buongiorno a tutti, sono abbastanza critico rispetto alle misure succitate, ed allo stesso tempo sono curioso di vedere come l’ attuale Giunta Comunale gestirà questa situazione. Ma, vorrei entrare nel dettaglio.
1) Non sono d’ accordo sulla limitazione della superficie minima x unità pari a 75 mq.: mi sembra una misura inutile. Prima di tutto è giusto che sia il mercato della casa a decidere se le nuove costruzioni dovranno o potranno essere anche inferiori a 75 mq: se non ci saranno richieste di tali tipologie, non se ne costruiranno più, ed allora sarà stato inutile porre un’ antipatica costrizione; se invece la domanda andrà in tal senso, significherà che quella tipologia risponde alle esigenze dei compratori. In secondo luogo, i dati delle unità abitative attualmente disponibili sul mercato immobiliare nostrano, sta ad indicare che la corsa all’ acquisto di case a San Sperate ha subitulmente o una brusca frenata, ed allora a che serve una regolamentazione limitativa quando il limite lo ha posto il mercato stesso ??? Spero che ci lascino liberi di comprare casa, decidendo NOI di quanti mq !!!!!!!!!!
2) X quanto riguarda la limitazione in altezza x le nuove case, a soli due piani, mi sembra un po’ troppo drastica, anche se personalmente sono contrario alle palazzine squadrate stile “nuova Sestu” !!!!!!
3) L’ obbligo dei due posti macchina x unità immobiliare è, mi spiace dirlo, ridicolo !!! Il traffico sta diventando insostenibile x le nostre vecchie e piccole vie, ma non verrà snellito così !!!!!!!! La Giunta potrebbe lavorare x mandare avanti il progetto di una circonvallazione che devii il traffico, specialmente quello “pesante”, non facendolo passare dalle vie del centro. E potrebbe impegnarsi a far lavorare la Polizia Municipale !! Basterebbe far rispettare le più semplici regole del codice stradale. NON SI PUO’ fermarsi con le quattro freccie in via Cagliari per: prendere le sigarette o giocare le schedina; fare colazione; prelevare al bancomat; comprare il pane o la frutta dai vari rivenditori (regolari o no?); comprare materiale elettrico o idraulico; ritirare le pizze al taglio alla sera. Questi esempi riguardano la Via principale del paese, ma potrei andare avanti con simili esempi riguardanti tante altre Vie (via Roma, via Risorgimento, via Decimo, via Monastir etc. etc.). E’ COSI’ CHE IL TRAFFICO SI CONGESTIONA (visto anche, l’aumentato numero di auto in circolazione) e cosa si vuole fare???: obbligare chi compra casa ad avere due posti macchina!!!! GENIALE !!!!!!!!!!!!!!!!!!
4) Quest’ ultimo tema mi intriga molto. Devo premettere che ritengo gli agricoltori una delle categorie del comparto economico da prendere ad esempio x spiegare il dissesto economico della nostra Regione e dell’ Italia: la stragrande maggioranza evade le tasse non dichiarando i propri introiti e, se possibile ancor più grave, utilizza x la propria attività, manodopera quasi esclusivamente in NERO. Quindi..................non partecipando alla "res pubblica" con le proprie tasse, non dovrebbero avere alcun diritto, tanto meno il privilegio di essere gli unici a poter edificare la così dette case agricole! Detto questo, bisogna certamente regolamentare lo sviluppo urbanistico nelle zone agricole, anche se sarebbe certo tutto più facile se il mondo, anche il nostro piccolo mondo, non fosse pieno di FURBASTRI…………………….. LO SO, E’ UN UTOPIA !!!! Ma anche il Comunismo lo era, eppure c’è chi ancora ci crede…………………………………..
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