Si è tenuta Sabato 8 Novembre, dalle 17 circa in poi, presso la sala del consiglio Comunale di San Sperate una riunione pubblica. Questa è stata indetta dagli amministratori, Sindaco ed Assessore all'urbanistica in testa, per illustrare la variante del PUC, almeno così recitava il volantino affisso nel paese.
Chi si aspettava una enunciazione politica, frutto di elaborazione delle idee dell'attuale amministrazione, su un progetto di sviluppo urbanistico su San Sperate, sviluppo naturalmente non inteso come crescita demografica ma sviluppo di una idea di come si intende "vivere" il territorio, è rimasto deluso.
Ciò che è avvenuto è stata la comunicazione ai cittadini di semplici modifiche che si intendono apportare al regolamento edilizio. Da quanto dichiarato le modifiche sono ancora in fase di bozza, infatti non è possibile ancora averle a disposizione con uno scritto. Sono delle modifiche utili per mettere un pò di ordine il regolamento edilizio e alcune attività edificatorie. E' stato avviato, nell'occasione, anche un confronto con i cittadini e le forze all'opposizione politica.
Il confronto è avvenuto in un clima sereno nonostante gli argomenti siano, di questi tempi,"scottanti".
Le modifiche proposte, a memoria in quanto come detto non è stata consegnata nessuna bozza, sono in linea di massima queste o almeno le più importanti:
- Limitazione delle altezze in zona B ad circa 6.30 mt e il divieto di realizzare piani mansarda. Possibilità di deroga nei casi di altri edifici su tre piani affiancati;
- imposizione di n° 2 posti auto effettivi ad ogni unità immobiliare;
- obbligo di istruttoria in commisiione edilizia per fabbricati con oltre 4 unità;
- distanza tra pareti finestrate in centro storico a 6 mt (attualmente sono 3 metri);
- diminuzione dell'indice agricolo a 0,023 (da 0,03) e quella agricola da 0,20 a ???? non ricordo;
- aumento della superficie aziendale da Ha 1 a Ha 1,2;
- divieto di utilizzo di accorpamenti di sola volumetria;
- distanze dai confini portate a mt 18 in zona agricola;
- divieto di realizzare i fabbricati ad uso agricolo affiancati alla residenza;
- divieto di realizzare in zona agricola seminterrati;
- divieto di costruire fabbricati per gli alimentari in zona D; (o solo in zona D2 o nel PIP?) ma questo non mi è chiaro.Se qualcuno ricorda meglio sarebbe opportuno che integrasse. Se intervenisse l'assessorato all'urbanistica a spiegare ulteriormente sarebbe meglio e molto gradito.
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Filastrocca impertinente, chi sta zitto non dice niente; chi sta fermo non cammina; chi va lontano non s'avvicina; chi si siede non sta ritto; chi va storto non va dritto; e chi non parte, in verità, in nessun posto arriverà