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PAI Piano di Assetto idrogeologico, finalmente dopo oltre tre anni buone notizie
view post Posted on 9/7/2009, 16:17P_QUOTE
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ATTENZIONE


Delibera n. 37/6 del 2009
Variante al Piano per l'Assetto Idrogeologico (PAI) ai sensi della L.R. n. 19/2006, art. 31 in Comune di San Sperate.

E' stata approvata con delibera n° 37/6 del 30 /07/2009 la variante del PAI. Ora appena il presidente della regione farà il decreto e lo pubblicherà nel Buras entrerà in vigore questo nuovo strumento e molte delle aree ora vincolate ritorneranno disponibili all'edificazione o agli interventi di modifica finora preclusi.
Stavolta siamo veramente alla fine.
Per vedere quali sono le aree ancora rimaste sotto vincolo o aspettate che il sito della regione pubblichi gli allegati o rivolgetevi all'ufficio tecnico comunale.
Ricordo che lo svincolo completo si avrà al collaudo dei lavori di deviazione del fiume e nel completamento del risanamento dei canali.


VECCHIO POST
Pare, ma la prudenza è d'obbligo, che la tormentata via Crucis dello svincolo del PAI ovvero Piano di Assetto Idrogeologico, stia giungendo alla fine.

Un breve riassunto storico.

Il piano di assetto idrogeologico nasce tanti anni fà, la Giunta Pili di centro destra guida la regione ma il piano non viene applicato alla lettera.
Si tratta di un piano fatto velocemente, con pochi soldi senza i rilievi e gli studi adeguati e particolareggiati che un piano di tale importanza dovrebbe prevedere.
Infatti la giunta Pili lo utilizza solamente per inquadrare i Comuni che possono chiedere i finanziamenti per la bonifica e le opere di consolidamento ambientale.
Dopo la tragedia di Villagrande, straripamento del fiume con vittime, il nuovo Presidente della Regione Sardegna, Renato Soru, decide che questo piano deve essere applicato in toto e rigidamente in tutta la Regione.
Da quel momento almeno la metà del territorio urbano del Comune di San Sperate ridade sotto vincolo PAI e qualsiasi nuova edificazione o incremento abitativo è precluso. Del resto le norme parlano chiaro, nelle parti colorate in azzurro il rischio è di morte in caso di esondazione del Flumineddu.

image


Certo il fiume anche in passato ha creato dei grossi problemi al nostro bel paese, abbiamo anche un monumento a testimoniarlo, ma anche ai poco esperti di geologia e di bacini imbriferi qualcosa non quadrerà se osserva con attenzione la carta che ho allegato qui sopra.
La zona colorata di blu è quella dove gli esperti e i tecnici che hanno redato il piano di assetto idrogeologico del nostro territorio hanno individuato i rischi di alluvione con pericolo anche per la vita umana. Le zone bianche sono senza alcun tipo di vincolo, cioè lì non muore nessuno anzi secondo loro nemmeno ci sarebbero danni in caso di esondazione. :huh:
Ora:
Se notate la linea divide, ad un certo punto, la via Cagliari in due. Andando verso Cagliari a destra c'è pericolo a sinistra no. :wacko:
E' come se l'acqua, elemento intelligente, capisca che a sinistra c'è la banca e i risparmi dei cittadini e quindi lì non deve inondare, mentre a destra ci sono meno problemi e allora vai con l'esondazione. :censored2.gif:
Si perchè dovete sapere che si è scoperto che la gravità non influisce sull'acqua e quindi questa non si dispone secondo le quote altimetriche ma segue dei meri criteri "economici".

Scherzo naturalmente, ma mi pare evidente che se il rischio esiste per una parte del paese, anche l'altra parte che ha più o meno la stessa quota dovrebbe avere gli stessi problemi.... anche il contrario però o no?
Invece da quanto dice la carta si passa improvvisamente, e senza nemmeno avere delle zone intermedie, da un rischio estremo a nulla nello spazio di un cm.
Impossibile ovviamente.
Inoltre, per mettere ancora di più il dito nella piaga, faccio notare come la zona di San Giovanni, che notoriamente si allaga a ogni pioggia un pò più corposa e dove le pompe che estraggono l'acqua dagli scantinati sono d'inverno una consuetudine, è al di fuori da ogni segnalazione in carta.
Affidabile come carta indicante del rischio di esondazione no? :clown.gif:

Comunque và detta una cosa, di fronte alla sola ipotesi che ci sia anche un remoto rischio per la vita umana, credo che qualunque amministratore con un pò di coscienza si vorrebbe accertare se questo fatto corrispondesse al vero.
Fu così che all'incirca nel 2006 la giunta Mattana, dove anche io ricoprivo il ruolo di assessore, diede incarico a due esperti professionisti di redare uno studio che verificasse quello regionale. Un ingegnere idraulico specifico della materia, l'ingegner Liverani e un geologo esperto, il dott. Luigi Maccioni.
Furono stanziati, perdonatemi ma qui vado a memoria, circa 35.000 euro per fare uno studio approfondito della situazione comprensivo di rilievi precisi del bacino del Flumineddu e lo studio di tutto il bacino del Fluminedu partendo dalla portata fin dalle pendici dei monti di Dolianova.
Il risultato dello studio fù sconcertante.
La maggior parte del vincolo era ingiustificato, le nostre aree sono state vincolate anni per niente.
Si delinearono alcuni problemi, per la verità, ma per porvi rimedio fù sufficiente realizzare delle piccole opere come il muro di contenimento in c.a. che si trova a fianco del ponte all'incrocio della Via Sardegna con la via Decimomannu. Da quel punto secondo i calcoli degli ingegneri in caso di piena massima si poteva riversare dell'acqua verso la zona di Sant'Elena.
Il muro fù realizzato abbastanza celermente, considerando i tempi di una pubblica amministrazione, e il piano contenente tutte le indicazioni e lo svincolo della maggior parte delle aree vincolate del paese fù approvato dal Consiglio Comunale presieduto da Paolo Gaviano con Sindaco Gesuino Mattana e Assessore all'urbanistica Giorgio Piras, in data 26/07/2006
Da allora è iniziata la via Crucis di questo piano con approvazioni di Regione, Genio Civile, Comitato e tempi per pubblicazioni, osservazioni etc etc.
Dall carte che ho letto in comune si evince che il piano in questione è stato approvato dalla RAS in data 15/07/2008 (due anni dopo l'approvazione in consiglio comunale)con delibera nr. 39/40 m dalle ricerche fatte non ho trovato riscontro personale, mah forse il sito non è aggiornato o c'è un numero sbagliato.
Cosi come per l'approvazione del comitato istituzionale che ha approvato, dopo il periodo di pubblicazione in regione e la conferenza dove non sono arrivate osservazioni, con delibera nr. 1 del 25/05/2009. Anche di questa non ho trovato a tutt'oggi riscontro nel sito della regione, probabilmente non aggiornato.
Di sicuro ho letto personalmente la lettera inviata dalla regione il 11/06/2009 e arrivata in Comune il 29/06/2009 che fà chiaro riferimento all'adozione provvisoria del piano con lo svincolo di gran parte delle aree.
Il piano diventerà esecutivo alla pubblicazione del relativo decreto da parte del presidente della regione nel BURAS. Il comune deve adempiere ad alcuni ademimenti obbligatori per legge, speriamo bene con i tempi che corrono.
Appena riuscirò a procurarmi la carta aggiornata la metterò nel sito.
Nel frattempo i cittadini che sono interessati possono chiederla in Comune dove deve essere pubblicta pr 15 gg e mesa disposizione.
Per ora dirò solo che rimangono alcune zone che sono a rischio a monte del paese verso Monastir e a valle. A valle si stà rimediando con la realizzazione del nuovo argine incorso di realizzazione con fondi POR reperiti dalla giunta Mattana mentre a monte i finanziamenti sono andati persi.
Comunque la deviazione che si stà eseguendo in territtorio di Monastir con la creazione di un canale di collegamento tra il Flumineddu e il Rio Mannu porterà, al collaudo dell'opera, allo svincolo totale di tutti i vincoli esistenti nel nostro territorio in ambito di rischio idrogeologico.
Saluti

Edited by Enrico Collu - 10/8/2009, 15:04

Filastrocca impertinente, chi sta zitto non dice niente; chi sta fermo non cammina; chi va lontano non s'avvicina; chi si siede non sta ritto; chi va storto non va dritto; e chi non parte, in verità, in nessun posto arriverà
 
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officinevida

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CITAZIONE
Di sicuro ho letto personalmente la lettera inviata dalla regione il 11/06/2009 e arrivata in Comune il 29/06/2009 che fà chiaro riferimento all'adozione provvisoria del piano con lo svincolo di gran parte delle aree.
Il piano diventerà esecutivo alla pubblicazione del relativo decreto da parte del presidente della regione nel BURAS. Il comune deve adempiere ad alcuni ademimenti obbligatori per legge, speriamo bene con i tempi che corrono.

noi la lettera non la abbiamo letta
Ci viene un dubbio.
L'adozione provvisoria significa che le pratiche in EX zona "rischio idrogeologico" non vengono più sospese?
o si farà sempre riferimento alla ormai nota "regola" della norma più restrittiva? e quindi chi sta provvisoriamente fuori dalla zona di rischio continua ad esserlo?
Ormai tutto è provvisorio e sinceramente la cosa non ci gusta

Ps:
il PAI è un piano correlato al Piano di gestione del distretto idrografico che dovrebbe vedere la sua adozione definitiva a Dicembre del 2009


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CITAZIONE (officinevida @ 10/7/2009, 10:44)
noi la lettera non la abbiamo letta

E ' in Comune rivolgersi al capo ufficio tecnico o all'assessore.

CITAZIONE (officinevida @ 10/7/2009, 10:44)
Ci viene un dubbio.
L'adozione provvisoria significa che le pratiche in EX zona "rischio idrogeologico" non vengono più sospese?
o si farà sempre riferimento alla ormai nota "regola" della norma più restrittiva? e quindi chi sta provvisoriamente fuori dalla zona di rischio continua ad esserlo?
Ormai tutto è provvisorio e sinceramente la cosa non ci gusta

Significa che appena verrà pubblicata per 15 gg dal comune e mandata la comunicazione all'autorità d'ambito competente per conoscenza e sopratutto dopo la pubblicazione nel BURAS del relativo decreto le pratiche sospese potranno, anzi, dovranno essere esaminate.

CITAZIONE (officinevida @ 10/7/2009, 10:44)
il PAI è un piano correlato al Piano di gestione del distretto idrografico che dovrebbe vedere la sua adozione definitiva a Dicembre del 2009

nel frattempo si adottano le misure di salvaguardia, quelle più restrittive, ma se il vincolo non c'è più?
Se il vincolo non esiste più non può essere considerato nemmeno come salvaguardia, mi pare logico.

Ma conoscendo la burocrazia Italiana dove i cavilli e le procedure obbligatorie che nessuno ricordava e che spuntano fuori all'improvviso sono la normalità....non ci resta che incrociare le dita e pregare che sia la volta buona. :censored2.gif:

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officinevida

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CITAZIONE
Nel frattempo i cittadini che sono interessati possono chiederla in Comune dove deve essere pubblicta pr 15 gg e mesa disposizione.

Il cittadino che si presenta in comune viene rinviato a settembre!

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Allora ultimi aggiornamenti sul PAI.

Insieme all'assessore all'urbanistica e Vicesindaco Fabio Lasio abbiamo telefonato in regione.
Come si diceva l'iter di svincolo burocratico si è concluso ma per avere l'esecutività del piano modificato sono necessarie queste cose:
- pubblicazione da parte del Comune di San Sperate per 15 gg;
- risposta da parte del Comune al comitato istituzionale dell'avvenuta pubblicazione della delibera;
- delibera giunta regionale e del presidente della Giunta e pubblicazione nel BURAS.

Alla pubblicazione nel BURAS il piano è esecutivo e le concessioni possono essere rilasciate.

A che punto siamo?

La delibera è in pubblicazione in comune e a breve si invierà la comunicazione al comitato. Mentre per quanto riguarda la RAS la delibera è alla firma del direttore pronta per essere portata a deliberazione.
Senza la deliberazione non potrà essere pubblicata.

Tempi?

dipende tutto dai funzionari regionali e dalle "spinte" che arrivano da San Sperate ;) ......ma volendo entro Luglio o max metà agosto si può fare.

Se un cittadino vuol presentare un progetto ex novo, secondo il mio parere, può già presentarlo in quanto prima che arrivi all'istruttoria il PAI sarà svincolato. Occhio naturalmente alla carta allegata al nuovo piano depositata in Comune.
Per chi ha progetti bloccati suggerisco di inviare una richiesta di "riesumazione" della pratica anche se và detto che dovrebbe essere automatico. Aspettare l'esecutività del piano prima di inoltrare questo tipo di "sollecito" è meglio. Tutto secondo la mia modesta opinione, poi ognuno faccia le sue valutazioni in base alla situazione.

Edited by Enrico Collu - 15/7/2009, 01:14

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Una telefonata?
Una per il PAI,
Una per il piano particolareggiato del centro storico ormai andato
Una per l'adeguamento al PPR del piano urbanistico comunale
Una per le varianti al PUC
Una per richiedere integrazioni alle richieste di concessioni edilizie
Una per dire che mancano per la TERZA volta le marche da bollo
......
Almeno si usasse Skype





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CITAZIONE (officinevida @ 14/7/2009, 22:00)
Una telefonata?
Una per il PAI,
Una per il piano particolareggiato del centro storico ormai andato
Una per l'adeguamento al PPR del piano urbanistico comunale
Una per le varianti al PUC
Una per richiedere integrazioni alle richieste di concessioni edilizie
Una per dire che mancano per la TERZA volta le marche da bollo
......
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non ci appu cumprendiu nudda. Ma non è il quattrocchi ex presidente regionale che ha bloccato tutto? perchè questi nuovi non hanno sbloccato subito tutto?
Mi paridi chi funti bonusu totusu scetti a chistionai
Giai adessi presciada s'assessori chi potara su fillu impresiario chi non poidi ghetai atru cimentu.
Olioooo
 
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view post Posted on 17/8/2009, 09:39P_QUOTE
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allora queste aree sono svincolate o no? :blink:
 
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