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| Dopo la presentazione delle 5 liste dei candidati, in rete sono apparsi anche i programmi di alcuni gruppi: Civica San Sperate (6 punti), San Sperate Bene Comune (12 punti) e PartecipAttivamente per San Sperate (9 punti). Dopo un attenta lettura dei suddetti, si possono fare alcune considerazioni. Il programma della lista di Sciola Tomaso è costituito da concetti generali che si trovano anche negli altri due, ma non spiega mai come si intende mettere in atto tali idee e talvolta menziona attività già esistenti o esistite da promuovere, favorire e creare convenzioni ( es.: promuovere laboratori estivi per bambini e ragazzi: esistono già all' oratorio parrocchiale, dai Redentoristi, al basket ed in piscina; apertura di un ufficio per le informazioni turistiche: era aperto sino a due anni fa circa, quindi si tratterebbe di riaprirlo, come detto negli altri due programmi; creare convenzioni con le società sportive per permettere ad ogni bambino di scegliere la sua attività psicomotoria[???]). Idee originali rispetto agli altri programmi sono: realizzazione piste ciclabili; acquisto bici per turisti; valorizzare i prodotti locali con il marchio IGP per le pesche; permettere ad ogni singolo cittadino di smaltire i rifiuti presso l' isola ecologica; pagamento della Tarsu non più solo in base ai m quadri, ma anche su variabili come reddito e nucleo familiare. L' impressione avuta è che il candidato sindaco sia troppo inesperto di amministrazione pubblica e sia stato per troppi anni lontano e assente dalla realtà di San Sperate per governare un grosso comune come il nostro. Il programma della lista di Stefania Spiga, oltre ai concetti generali comuni a tutti, punta su punti più precisi rispetto al precedente, anche ad indicare una maggior conoscenza dei servizi esistenti magari da migliorare e di alcuni mancanti. Idee originali rispetto agli altri programmi sono: minore tassazione fabbricati agricoli; iscrizione del Comune all' albo del Servizio Civile Nazionale; istituzione della Consulta dei Giovani e del Consiglio Comunale dei ragazzi; istituzione di un registro pubblico delle badanti e degli operatori socio sanitari; valorizzazione del Museo del crudo per laboratori permanenti; sull' Imu, tariffe minime per le 1° case e tariffe massime per 2° case, capannoni e case inutilizzati. Nel programma, alcuni punti sono in netto contrasto con le azioni portate avanti nella scorsa legislatura dagli assessori Pd, tra i quali il candidato Giorgio Collu (es.:il turismo non è stato minimamente incentivato e la frase del programma “faremo di San Sperate un paese turistico” ricorda la frase dell' ex sindaco Paulis nel 1° consiglio comunale. Risultato: ufficio turistico chiuso e l' unica associazione che si occupa di turismo mai coinvolta in alcuna iniziativa.) Il programma della lista di Enrico Collu è quello che più entra nei dettagli del da farsi, vista anche l' esperienza amministrativa che alcuni elementi d...Read the whole post... |
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